Quellensteuer
Imposta trattenuta direttamente dal salario — tipica per i lavoratori stranieri senza permesso di domicilio (C). Il datore di lavoro la trattiene e la versa al Cantone. Quanto pagato in eccesso si può spesso recuperare tramite una correzione successiva.
L'imposta alla fonte è trattenuta direttamente dal salario dal datore di lavoro e versata al Cantone. Riguarda tipicamente i lavoratori stranieri privi del permesso di domicilio C, ai quali l'imposta viene prelevata mensilmente secondo tariffe cantonali graduate in base a reddito e situazione familiare. Il datore di lavoro è responsabile del corretto conteggio e versamento.
Esempio: Un dipendente tedesco con permesso B e salario lordo di CHF 6'000 si vede trattenere ogni mese l'imposta alla fonte secondo la tariffa cantonale; non deve presentare una dichiarazione ordinaria, salvo richiesta di conteggio successivo.
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Posso recuperare l'imposta alla fonte pagata in eccesso?
Sì. Con la rettifica successiva o la tassazione ordinaria ulteriore è spesso possibile far valere deduzioni (pilastro 3a, spese professionali, riscatti di cassa pensioni) e recuperare l'eccedenza. Il termine è di norma il 31 marzo dell'anno successivo.
Chi è soggetto all'imposta alla fonte?
In generale i lavoratori stranieri senza permesso di domicilio C residenti in Svizzera e le persone domiciliate all'estero che vi lavorano. Con il permesso C o con il matrimonio con un cittadino svizzero si passa alla tassazione ordinaria.
