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Contabilità salariale: evitare gli errori più frequenti

Nella contabilità salariale gli errori sono costosi e visibili: riguardano allo stesso tempo collaboratori, assicurazioni sociali e autorità. La buona notizia: la maggior parte delle fonti di errore è nota.

Contributi sociali: AVS, AD e obbligo contributivo

Le soglie dell'obbligo contributivo vengono spesso gestite in modo errato: quando un salario è soggetto all'AVS, come conteggiare i redditi accessori e i salari di poco conto, e cosa vale per i giovani e i pensionati. Anche piccole valutazioni errate si sommano nel corso dell'anno.

Ne fa parte anche il conteggio corretto e tempestivo con la cassa di compensazione. Tenere puliti gli acconti e il conteggio di fine anno evita richieste supplementari e interessi di mora.

Gli errori salariali raramente passano inosservati: collaboratori, assicurazioni e autorità li notano nello stesso momento.

Previdenza professionale: entrata LPP e deduzione di coordinamento

Nel secondo pilastro gli errori avvengono spesso al momento dell'entrata, nel corretto computo della deduzione di coordinamento e in caso di variazioni salariali durante l'anno. Tali mutazioni vanno comunicate tempestivamente all'istituto di previdenza.

Se il salario assicurato viene comunicato in modo errato, non saranno corretti né i contributi né l'avere di vecchiaia futuro. Una riconciliazione annuale tra contabilità salariale e istituto di previdenza previene tali divergenze.

I conteggi salariali vanno controllati prima di essere avviati.
I conteggi salariali vanno controllati prima di essere avviati.

Imposta alla fonte: tariffa, conteggio e correzioni

Per i collaboratori soggetti all'imposta alla fonte è decisivo il codice tariffario corretto, a seconda della situazione familiare, della confessione e di altri redditi. Se la situazione cambia, la tariffa va adeguata.

Il conteggio avviene con il cantone competente, e anche qui valgono delle scadenze. Le correzioni retroattive sono possibili ma laboriose — fare le cose pulite fin dall'inizio costa decisamente meno.

Le insidie più frequenti

  • Tariffa dell'imposta alla fonte errata o non aggiornata
  • Deduzione di coordinamento calcolata male in caso di tempo parziale
  • Variazioni salariali non comunicate all'istituto di previdenza
  • Scadenze per il conteggio AVS e imposta alla fonte mancate
  • Spese e prestazioni in natura non registrate correttamente

Una contabilità salariale affidabile vi protegge da pagamenti supplementari e crea fiducia tra i vostri collaboratori. Ce ne occupiamo per voi — ogni mese, nei termini e in modo trasparente.

Domande sulla vostra situazione? Vi consigliamo personalmente — gratuitamente in un primo colloquio.

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